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Sci alpinismo: gli azzurri per il XX trofeo Mezzalama.

Federazione Italiana Sport Invernali

Squadra sci alpinismo Squadra sci alpinismo

Sono Matteo Eydallin/Damiano Lenzi/Michele Boscacci da una parte e Robert Antonioli/Manfred Reichegger/Lorenzo Holzknecht dall’altra gli azzurri iscritti al Trofeo Mezzalama di sabato 25 aprile, ultima prova di Coppa del mondo che decreterà il vincitore della stagione 2014/15. In lizza per il primo posto sono rimasti lo stesso Antonioli (che comanda la classifica generale con 666 punti), lo spagnolo Kilian Jornet Burgada che insegue con 587, Lenzi è terzo con 573 e il francese William Bon Mardion quarto con 571. Il Mezzalama rappresenta anche il terzo e ultimo appuntamento della “Grande Course”, il circuito delle lunghe distanze che è stato nuovamente introdotto in questa stagione dalla Federazione Internazionale, la altre due prove precedenti sono state disputate col Pierra Menta e l’Adamello Ski Raid. Ricordiamo che al vincitore di tappa verranno assegnati 100 punti individuali e al vincitore del circuito della Grande Course ben 400 punti. Nella lista degli iscritti figura anche un concorrente “particolare”: si tratta di Francesco De Fabiani, protagonista degli sci stretti che nell’occasione si cimenterà nella epica prova sulle nevi di montagna con le pelli di foca.

Nel frattempo il percorso della 20sima edizione è pronto. Il lavoro fatto in questi giorni in quota, a oltre 4000 metri d’altezza, è incredibile. Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama e le oltre quindici guide alpine presenti sul ghiacciaio hanno segnalato e messo in sicurezza il tracciato della XX edizione del Trofeo Mezzalama che partirà da Gressoney La Trinité all’alba di sabato 25 aprile.

«E’ da oltre una settimana che siamo in quota a lavorare – ha detto Adriano Favre – le condizioni del ghiacciaio sono piuttosto severe, non c’è molta neve e il vento di questo inverno, in alcuni tratti, ha fatto riaffiorare il ghiaccio. I tratti più tecnici sono stati assicurati con delle corde fisse, in totale abbiamo circa 1200 metri di corde distribuiti su due linee in ogni tratto. La preparazione della discesa del Naso del Lyskamm è stata quella che ci ha impegnato maggiormente, oltre alla “vaporiera” che è servita per bucare il ghiaccio per inserire gli ancoraggi delle corde fisse, abbiamo dovuto “scalinare” la parte centrale per agevolare il passaggio degli atleti. E’ proprio per queste condizioni “alpinistiche” che abbiamo voluto rendere obbligatorio l’uso dei ramponi in acciaio».

«Per quanto riguarda la parete Ovest del Castore – ha continuato Favre – oltre a preparare due linee di discesa per evitare qualsiasi possibilità di rallentamenti, abbiamo già dislocato le scale per superare la crepacciata terminale appena sotto alla cresta. Lungo il tracciato la scorsa settimana avevamo portato tutti i bivacchi che saranno le basi d’appoggio in caso di necessità».

Dopo aver finito la preparazione del percorso di gara, il pensiero di Adriano Favre è rivolto alle previsioni meteo. «Il lavoro di tracciatura è ultimato – ha detto Favre – sono molto soddisfatto di questo percorso che da Gressoney La Trinité raggiungerà Breuil-Cervinia, è un tracciato molto tecnico e impegnativo dove tutti i concorrenti dovranno usare le loro capacità alpinistiche. Ora i nostri ragionamenti sono rivolti alle previsioni meteo per il weekend. Purtroppo le previsioni per sabato e domenica non sono delle migliori. Domani mattina, grazie ai modelli e ai consigli di Luca Mercalli, avremo una situazione più attendibile e riusciremo a decidere se confermare la partenza sabato mattina alle prime luci dell’alba oppure optare per altre possibilità».

Adriano Favre in chiusura raccomanda la massima attenzione anche per il pubblico che si addentrerà nel ghiacciaio per assistere alla gara. «Grazie alla collaborazione con le società che gestiscono gli impianti di Gressoney e di Cervinia – ha concluso Favre – il pubblico potrà salire in quota per tifare e incitare le pattuglie in gara. A Gressoney gli impianti apriranno alle ore 4 mentre a Cervinia si potrà salire a Plateau Rosà dalle ore 6. La mia raccomandazione, soprattutto per coloro che saliranno dal Rifugio Mantova verso il Naso del Lyskamm, è di avere con se la normale attrezzatura alpinistica».

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